"Et pourtant elle tourne!" - "Und sie bewegt sich doch!" - " E pur si muove!" - "E tuttina sa mova ella!" / Galileo Galilei
Intervista con Christoph Riedweg PDF Print E-mail
Written by Serge Maillard   
Tuesday, 07 April 2009 19:41

Intervista con Christoph Riedweg, Direttore dell’Istituto Svizzero (12 Marzo 2009)

 

riedweg

 

Signore Riedweg, cominciamo dall’inizio, con la Contessa Maraini-Sommaruga. Lei potrebbe dirmi chi era questa donna e quale era il suo scopo donando la Villa alla Confederazione Svizzera?

“"Abbiamo trovato per te la donna più bella di Lugano": così i genitori di Emilio Maraini avrebbero caratterizzato la futura sposa di Emilio Maraini secondo Cornelio Sommaruga! E bella lo è sempre sul grande ritratto che si trova nella Sala Conferenze dell'ISR. Emilio Maraini, dopo avere introdotto la produzione di zucchero di barbabietole in Italia, era diventato molto ricco, una richezza della quale è testimone anche questa villa sul Pincio. Mentre lui gia morto nel 1916, la sua moglie Carolina ha vissuto fino al 1959. Abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario della sua morte il 22 gennaio di quest'anno con un concerto meraviglioso del giovane pianista ticinese Francesco Piemontesi.

Per capire le motivazioni della Contessa Maraini Sommaruga per la sua donazione, aiuta di prendere in considerazione la dottrina christiana della richezza, che obbliga quelli che l'hanno di utilizzarla non per ultimo per il bene comune. E ineffetti ci sono anche altre donazioni Maraini-Sommaruga a Roma o nel Ticino. Per dare solo un esempio, se prendi un taxi a Roma e chiedi di portarti alla Villa Maraini, arriverai molto probabilmente non da noi, ma alla Villa Maraini dei tossicodipendenti! Anche questa istituzione si deve alla generosità della famiglia Maraini-Sommaruga.

Dopo la seconda guerra mondiale, la voglia della contessa era di dare la villa o alla Croce Rossa oppure alla Confederazione svizzera. Il padre di Cornelio Sommaruga, che si trovava in missione diplomatica a Roma durante la guerra, alla fine è riuscito di convincere la Contessa di donare la Villa alla Confederazione Elvetica nell'intenzione di fondare un Istituto Svizzero di Roma.

E chiaro che lei ha voluto mettere a disposizione questo edificio magnifico innanzitutto di giovani svizzeri, sia artisti o ricercatori, per dare a loro la possibilità di passare un certo periodo della loro vita in questo centro straordinario di cultura classica e di sviluparsi e crescere artisticamente e intellettualmente confrontandosi con le realtà romane, italiane e mediterranee. Ma c’è anche lo scopo più generale di favorire il dialogo culturale tra la Svizzera e l’Italia.”

 

Dopo sessanta anni, Lei pense che la Contessa sarebbe contenta di che cosa è diventato l’Istituto ?

“Devo dire che dopo il concerto di Piemontesi in memoriam della Contessa, un membro della famiglia Sommaruga si è espresso in questo senso, scrivendomi che siamo riusciti di portare l’Istituto a qualcosa di molto importante e che questo fatto sarebbe stato di grande orgoglio per Carolina Maraini.

Il rilancio e la nuova struttura istituzionale dell'ISR a partire 2004/5, con la Pro Helvetia e il Segretariato di Stato per l'Educazione e la Ricerca come nuovi pilastri istituzionali e la Banca del Gottardo (adesso BSI) come partner, hanno senza dubbio avuto un effetto molto positivo. Oramai c'è una programmazione regolare sia nell'ambito artistico sia in quello scientifico. Continuiamo a fare un forte tentativo di realizzare il desiderio della Contessa Maraini-Sommaruga, affinché l'ISR diventa sempre più una piattaforma vibrante, rimanendo al stesso tempo sempre aperto a stimuli esterni. Proviamo di creare condizioni favorevoli per il dialogo tra varie scene culturali, artistiche e scientifiche, sempre nel senso dell'interscambio tra l'Italia e la Svizzera, ma anche con una prospettiva internazionale.”

 

Giriamo adesso verso il futuro: come conservare questa eredità e andare avanti? Per il seguito del suo mandato, quale sono i punti più importanti ?

“Dopo tanti anni di ristrutturazione, di reimpostazione e di adattazione, con l’istallazione di une nuova struttura e la nomina anche di un responsabile scientifico, si tratta adesso prima di tutto di una consolidazione: stiamo per ripartire con una squadra nuova e giovane.

La strada che abbiamo iniziato a camminare mi sembra quella giusta. Si può adesso anche fare un tentativo di dare ancora più di rilievo e visibilità all’Istituto, forse mettendo varie attività sotto un tema globale, come adesso si fa in un certo senso con il Swiss Cube, che costituisce una piattaforma molto vasta.

Una altra cosa che vogliamo fare è rafforzare i legami con i già membri, una richezza straordinaria, e vogliamo anche tentare di aumentare la visibilità dell'ISR in Svizzera, visto che adesso siamo abbastanza bene inseriti nel contesto romano e italiano.”

 

Quale il prossimo evento maggiore del programma dell’ISR ?

“Nel futuro immediato, le giornate di studio su Calvino che facciamo insieme con la Facoltà Valdese, la Sapienza e l’Università di Ginevra. Sara preceduta dalla presentazione di un libro della scittrice svizzera, Anne Cuneo.

Poi, sempre nella logica degli aniversari, un evento su Darwin, di nuovo con l’Università di Ginevra e con il NCCR "Affective sciences".

Ci saranno anche varie mostre mettendo in confronto un artista svizzero e un artista italiano, sempre nella logica dell’Istituto.”

 

Infinie, per parlare della città...Lei sarebbe capace di descrivere Roma in tre parole ?

“Roma : città eterna, caotica, stupenda.”

 

Serge Maillard 

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